Nell´ambito di un generale processo di riforma dello studio universitario varato a livello europeo, il d.m. 3 novembre 1999, n. 509, aveva sostituito il tradizionale corso di laurea in Giurisprudenza, articolato in quattro anni e destinato a concludersi con il conseguimento del diploma di laurea in Giurisprudenza, con due corsi di laurea, il primo di durata triennale (corso di laurea in Scienze giuridiche) e il secondo di durata biennale (corso di laurea specialistica in Giurisprudenza), riservato agli studenti muniti di diploma di laurea triennale in Scienze giuridiche che intendessero dedicarsi alle professioni di avvocato o notaio ovvero accedere ai ruoli della magistratura, dell´alta dirigenza pubblica o della carriera diplomatica. Questo assetto degli studi è stato ulteriormente modificato dal d.m. 22 ottobre 2004, n. 270 e poi di nuovo dal d.m. 16 marzo 2007, che hanno istituito il primo un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza della durata di cinque anni (finalizzato dunque ad unificare i due previgenti corsi triennale e biennale) e il secondo un corso triennale di laurea in Scienze dei servizi giuridici. In conseguenza di questa successione di riforme, attualmente sono aperti all´iscrizione di nuovi studenti il corso di laurea magistrale (quinquennale a ciclo unico) in Giurisprudenza e il corso di laurea (triennale) in Scienze dei servizi giuridici. Il vecchio corso di laurea quadriennale in Giurisprudenza, il corso di laurea triennale in Scienze giuridiche e il corso di laurea specialistica (biennale) in Giurisprudenza non sono più attivati e risultano ora corsi ad esaurimento per gli studenti iscrittisi entro l´anno accademico, rispettivamente, 2000-2001, 2005-2006 e 2008-2009. Il Corso di laurea magistrale in GIURISPRUDENZA persegue l´obiettivo di assicurare una formazione giuridica di livello superiore e la padronanza degli strumenti culturali e metodologici necessari per un´adeguata impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie. Il corso è a ciclo unico e ha la durata di cinque anni, di cui gli ultimi due sono caratterizzati dalla presenza di numerose materie a scelta e di indirizzo, al fine di consentire l´approfondimento di specifici settori privilegiati dallo studente (vedi il cap. 5). La laurea magistrale in Giurisprudenza è obbligatoria per coloro che intendano svolgere le professioni di avvocato o notaio ovvero accedere ai ruoli della magistratura, dell´alta dirigenza pubblica o della carriera diplomatica. Il Corso di laurea in SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI è finalizzato all´immediato avviamento al lavoro nelle pubbliche amministrazioni centrali e locali (con esclusione della sola alta dirigenza), nelle imprese private, in talune libere professioni (come quella di consulente del lavoro), in ruoli specifici come il cancelliere, l´operatore giudiziario, i quadri delle forze di pubblica sicurezza, ecc. (vedi il cap. 6).
Per i laureati in Giurisprudenza il Dipartimento, in collaborazione con l´Università Bocconi di Milano, ha attivato una Scuola di specializzazione per le professioni legali (SSPL), di durata biennale. La Scuola, attraverso lezioni in aula, esercitazioni e tirocini, è finalizzata alla formazione degli aspiranti avvocati, magistrati e notai (vedi il cap. 17).
Il Dottorato di ricerca, che rappresenta il livello più alto della formazione universitaria, consiste in un percorso di studi e di ricerca scientifica di durata triennale, finalizzato all´elaborazione di una tesi. L´accesso è subordinato al superamento di una prova di ammissione ed è riservato a un numero ristretto di partecipanti, ai quali viene assegnata una borsa di studio; di norma, sono previsti anche posti in soprannumero, senza borsa di studio. Con il superamento dell´esame finale si acquisisce il titolo di Dottore di ricerca (vedi il cap. 18).
Gli esami di profitto sono pubblici e si svolgono in forma orale. Il docente può prevedere forme di colloquio o di verifica della preparazione mediante esercitazioni o prove scritte, che non escludono però l´esame finale.
Il calendario degli esami prevede una prima sessione ordinaria nel periodo dicembre - febbraio, con almeno tre appelli, una seconda sessione ordinaria nei mesi di giugno e luglio, con tre appelli, e una terza sessione ordinaria nel periodo settembre - ottobre, con tre appelli.
Per gli studenti fuori corso (tali sono coloro che risultano iscritti ad anni successivi a quelli previsti dal regolare corso degli studi e dall´anno 2012/2013 denominati ripetenti) sono fissati due ulteriori appelli straordinari, uno nel mese maggio e uno nel successivo mese di novembre. Agli studenti fuori corso (dall´anno 2012/2013 denominati ripetenti) sono equiparati gli studenti iscritti al quinto anno del corso regolare di laurea magistrale in Giurisprudenza, che possono presentarsi agli appelli straordinari a partire da quello previsto nel mese di maggio del quinto anno del corso regolare di studi. Gli appelli straordinari sono facoltativi per gli insegnamenti del primo anno dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza e triennale in Scienze dei servizi giuridici.
Il corso di studi si conclude con un esame, che consiste nella discussione di una dissertazione scritta (denominata tesi per i corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza e specialistica in Giurisprudenza, e prova finale per il corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici), elaborata dal candidato su un argomento da lui scelto nell´ambito di uno tra gli insegnamenti attivati nel relativo corso di studi, fermo restando l´obbligo del superamento del relativo esame prima dell´esame di laurea. L´esame di laurea mira ad accertare la capacità dello studente non più solo di assimilare, ma anche di approfondire un argomento, orientandosi nell´ambito delle fonti, della dottrina e della giurisprudenza.
La prova finale consiste in un commento a sentenza, in una ricerca o in una ricognizione ragionata dello stato della dottrina e/o della giurisprudenza, redatta dallo studente previa indicazione, da parte del docente, di una limitata bibliografia di riferimento. A titolo meramente orientativo, l´estensione della dissertazione va dalle 40 alle 80 pagine. La tesi di laurea rappresenta invece uno stadio avanzato di ricerca, corrispondente a una rielaborazione personale del tema tale da dimostrare le competenze giuridiche acquisite nel corso di studi.
Esclusivamente in favore degli studenti non in grado di frequentare le lezioni ufficiali per motivi di lavoro o per altro grave e comprovato impedimento, sono organizzati anche per l´anno accademico 2012-2013 cicli di lezioni serali articolati in due semestri in corrispondenza del calendario didattico del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Questi cicli non sono ovviamente proposti in sostituzione delle lezioni ordinarie, ma mirano a fornire una generale illustrazione dei principali contenuti dei singoli insegnamenti.
Gli studenti interessati dovranno iscriversi, comunicando il proprio nominativo e numero di matricola direttamente al Dipartimento di Giurisprudenza - Servizio per la Didattica (anche tramite e-mail all´indirizzo giurispv@unipv.it), almeno sette giorni prima dell´inizio dei corsi. Le lezioni serali - per un numero complessivo di ore oscillante tra 14 e 18 per ciascun insegnamento - si svolgeranno per ogni materia una volta alla settimana nello stesso semestre dei corsi ufficiali, dalle 18.00 alle 19.45. Lo svolgimento di ciascun modulo sarà subordinato al raggiungimento di un numero minimo di dieci studenti iscritti ed effettivamente frequentanti.