Istituzioni di diritto romano

Il corso ha per obiettivo la conoscenza di base del diritto e del processo privato di Roma. L’insegnamento è tecnico e storicamente orientato, nel senso che impiega linguaggio e concetti tecnico-giuridici e al tempo stesso promuove la consapevolezza della storicità del diritto, quale fenomeno intellettuale e sociale.

Quanto all’oggetto, il corso verte sui principali istituti dell’ordinamento giuridico romano, nei suoi aspetti sostanziali (persone e famiglia, teoria degli atti giuridici, diritti reali, obbligazioni, donazione, successione per causa di morte) e processuali. Quanto al metodo, l’esperienza giuridica romana è affrontata ponendo in primo piano due caratteristiche: il fatto che l’applicazione del diritto fu mediata da una riflessione scientifica (che è alla base del nostro modo di pensare il diritto) e la coesistenza di una pluralità di strati normativi.

La prima caratteristica impone di prestare particolare attenzione al modo in cui i giuristi romani si rappresentavano il diritto, attenzione che, attraverso il confronto, aiuta anche a meglio comprendere le categorie giuridiche attuali. La seconda caratteristica porta a riconoscere la centralità del processo, nel quale i vari strati normativi erano ridotti ad unità.

Lo studio del “diritto attraverso il processo” rappresenta perciò un aspetto qualificante dell’insegnamento e della preparazione all’esame. Più precisamente, durante le lezioni, lo studente è introdotto alla tecnica del processo privato e, successivamente, guidato alla conoscenza degli istituti fondamentali (anche) attraverso le azioni.

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  • Parte I - L'uomo romano nella famiglia
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  • Parte II - L'uomo romano nelle relazioni con gli altri: diritto e processo (definitiva)
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Insegnamenti

Corso di laurea
  • Magistrale in Giurisprudenza
  • Scienze dei servizi giuridici
CFU
9
Settore
IUS/18
Testi consigliati per la preparazione dell’esame
- È richiesto lo studio di M. Marrone, Istituzioni di diritto romano, 3a ed., Palermo, Palumbo, 2006 (esclusi i §§ 27, 46, 48, 62, 71, 88, 95, 109, 132, 136, 137, 204); si precisa che le note numerate a piè di pagina non saranno oggetto di verifica.
- Per la conoscenza e il commento delle formule processuali, è richiesto inoltre lo studio di D. Mantovani, Le formule del processo privato romano. Per la didattica delle Istituzioni di diritto romano, 2a ed., Padova, Cedam, 1999 (trad. it.: pp. 193-225).
Semestre
I