La lingua del diritto: formazione, uso, comunicazione

Il corso si propone di aiutare lo studente ad apprendere e padroneggiare il linguaggio tecnico-giuridico e a dominare i mezzi espressivi, con speciale attenzione alle esigenze dell’argomentazione e della comunicazione forense. In particolare, saranno mostrate le caratteristiche (in positivo e in negativo) che fanno della lingua giuridica - cioè della lingua usata dal legislatore e dai giuristi - una lingua settoriale all’interno dell’italiano, e si studieranno le dimensioni simboliche e comunicative della lingua giuridica, con particolare attenzione alla vaghezza dei testi normativi e all’elemento narrativo delle sentenze. Saranno illustrati i principi della retorica classica, mostrandone la persistenza nella costruzione del discorso forense. L’insegnamento sarà articolato in tre moduli:
a) le caratteristiche del testo normativo;
b) contesto, uso e recezione nel linguaggio normativo e giudiziario;
c) elementi di scrittura forense.
Nell'ambito del corso, la dottoressa Laura Tafani, consigliere anziano del Servizio per la qualità degli atti normativi del Senato della Repubblica, svolgerà due incontri nei quali sarà approfondito il tema del drafting legislativo, in prospettiva teorica e pratica. Nel primo incontro ci si soffermerà sugli aspetti principali di tale tecnica e saranno illustrati esempi di redazione e di correzione di testi normativi. Al termine dell'incontro sarà fornita agli studenti una bozza di disegno di legge da "riformulare" seguendo le indicazioni e i suggerimenti forniti a lezione. Nel secondo incontro si procederà alla correzione e discussione dei testi prodotti dagli studenti.

Insegnamenti

Corso di laurea
  • Magistrale in Giurisprudenza
  • Scienze dei servizi giuridici
CFU
3
Settore
IUS/20
Testi consigliati per la preparazione dell’esame
- L’esame verterà sugli argomenti trattati e sui materiali distribuiti a lezione.
- Lettura facoltativa: chi desidera disporre anche di un testo per preparare l’esame, può utilizzare il volume Il linguaggio giuridico. Prospettive interdisciplinari, a cura di G. GARZONE e F. SANTULLI, Milano, Giuffrè, 2008; in particolare, utilizzerà il saggio di D. Mantovani per gli argomenti del primo modulo (pp. 17 ss.) e il saggio di D. Antelmi sulla vaghezza normativa (pp. 89 ss.) per gli argomenti del secondo modulo. Per il terzo modulo è utile la lettura di M. SANTAMBROGIO, Manuale di scrittura (non creativa), Roma – Bari, Laterza, 2006, pp. 75-141, 162-178, 193-211, 233-253. Per ulteriori letture e indicazioni bibliografiche, gli studenti possono fare riferimento ai saggi raccolti nel volume Le parole giuste. Scrittura tecnica e cultura linguistica per il buon funzionamento della pubblica amministrazione e della giustizia. Atti del Convegno di presentazione del progetto di ricerca e di formazione, ed. Senato della Repubblica, Roma 2017.

Semestre
II